venerdì 22 agosto 2014

I nemici del ristoratore - parte terza -



Siamo arrivati alla terza puntata del nostro viaggio fra i nemici dei poveri ristoratori.

Nei primi due articoli abbiamo parlato del cliente (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO) mentre nel secondo abbiamo analizzato come internet abbia notevolmente cambiato la vita professionale di chi ha scelto questa professione (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU')

Arrivati a questo punto non resta che svelarvi qual'è il terzo fattore che ostacola il vostro duro lavoro:

I COLLABORATORI

E già, perché mentre voi vi vegliate all'alba per andare a comprare le materie prime migliori, mentre saltellate da una tassa e l'altra, mentre passate le vostre giornate a sistemare il locale loro ve ne fanno di tutti i colori.

I collaboratori non sono più quelli di un tempo e mentre chi vi ha preceduto negli anni aveva molte meno difficoltà oggi è veramente difficile creare una  squadra che possa portare il vostro locale al successo, vediamo perché:


  • OGGI I COLLABORATORI SANNO MOLTE PIU' COSE DI IERI
Questo significa che se ieri ti bastava dare ordini oggi loro hanno la capacità di controbbattere le tue direttive appellandosi a diritti, norme, contratti nazionali di cui te, a volte, non conosci neanche l'esistenza.
Significa inoltre che se te non hai delle basi solide nel mondo della ristorazione (e per molti è così) potresti fare delle figure barbine di fronte a neodiplomati vogliosi di fare e di dimostrare il loro sapere.

  • OGGI I COLLABORATORI HANNO BISOGNO DI UN MOTIVO
Intendo dire che mentre diversi anni fa il lavoratore aveva in testa solo ed esclusivamente lo stipendio da portare a casa, oggi ha bisogno di trovare la motivazione giusta per applicarsi nel proprio lavoro, ha bisogno di obiettivi motivanti (...un calcio nel sedere non è motivante...), di veder riconosciuto il proprio ruolo all'interno di un team ed altro ancora.

  • OGGI I COLLABORATORI HANNO PIU' ARMI
Se non riesci a dare al collaboratore la giusta motivazione lui ha tutti i modi per renderti la vita impossibile, dal presentarsi con il sindacato al mettersi in malattia (e sai benissimo che una persona in meno nella brigata può fare un disastro).






COME E' POSSIBILE EVITARE TUTTO QUESTO?

Mi dispiace dirtelo ma dipende tutto ed esclusivamente da te.

Chi altro dovrebbe assumere il ruolo del leader all'interno del tuo locale? 

Ora però è fondamentale capire se te hai le capacità di gestire al meglio un team oppure no, se hai la capacità di mettere fin da subito in chiaro quali siano le tue aspettative, quali sono gli obiettivi (tuoi e del locale), qual'è il ruolo ed i compiti precisi del tuo collaboratore.

Cosa pretendi da lui appena assunto? Cosa vorresti che diventasse fra un anno? E fra cinque?

Lo rendi partecipe delle scelte del locale oppure no? E' chiaro a tutti i componenti del team qual'è la filosofia del locale? (sempre che ci sia).

Chi prende le ordinazioni sa esattamente gli ingredienti dei piatti serviti nel locale? Sa sorridere ai clienti? 
Chi porta a tavola sa come gestire una lamentela? 

Queste sono solamente alcune delle domande che dovresti porti e ricorda che i collaboratori sono un po' come i figli, se non ti danno soddisfazioni forse stati sbagliando qualcosa (l'unica differenza è che i collaboratori puoi cambiarli).

Detto questo, detto tutto.

Ti ricordo solamente che nel percorso di PROFESSIONE RISTORATORE  una buona parte è dedicata alla leadership (non a caso).
CLICCA QUI  per curiosare un po' oppure LASCIA I TUOI DATI  per avere più informazioni.







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