lunedì 20 ottobre 2014

Il ristoratore, l'imprenditore più fortunato del mondo



Il titolo di questo articolo farà infuriare gran parte dei ristoratori,  ne sono più che consapevole.
Prima però di maledirmi e di mandarmi definitivamente a quel paese lasciami esporre la mia tesi.

Perché io sono fortemente convinto della mia affermazione, il che non significa che il ristoratore abbia, nel nostro paese,  una vita facile,  anzi.

Sono perfettamente a conoscenza delle vostre difficoltà:

  • Un paese in cui la pressione fiscale non ha eguali
  • Controlli continui da parte di INAIL, finanza ecc.
  • Affitti alle stelle
  • Una delle poche categorie che possono affermare di essere degli artigiani ma non sono inquadrati come tali

Affermare che siete degli eletti è un po' rischioso ma...

Nelle vostre condizioni si trovano moltissimi imprenditori operanti in altri settori, in fondo le tasse sono alte per tutti, i controlli arrivano a tutti e se hai un capannone o un negozio in centro le spese fisse sono esorbitanti.

Ecco 3 motivi (ma ce ne sono ulteriori) per i quali voi siete più fortunati di altri:


1) Provate ad entrare in un negozio di elettronica o in una libreria (ho preso due esempi a caso ma potrebbero essere tanti altri) e guardatevi intorno.  
La maggior parte delle persone si aggira nel negozio, prende in mano qualche oggetto,  lo studia, ci pensa su, lo posa e se ne va.
I commessi generalmente sono troppo indaffarati per  tentare di invogliare il cliente all'acquisto con la conseguenza che un buon 80% di chi gira per il negozio non acquista assolutamente nulla. 

In altre realtà il cliente generalmente arriva, chiede un preventivo,  con il quale si avvia dall'attività concorrente per fare un confronto (quello che accade nel vostro mondo nel caso di banchetti o cene di lavoro).

Nella ristorazione, invece, il cliente:
  • Entra nel locale solo se intenzionato a mangiare
  • Ha SEMPRE un contatto diretto con voi o con il vostro personale
  • Difficilmente entra, valuta, per poi decidere se consumare o meno
Questo significa che voi, a differenza di altri imprenditori,  avete sempre a disposizione clienti "caldi"  anzi "bollenti" e avete sempre la possibilità di interagire con loro ed influenzarli nell'acquisto (sempre se ne siete capaci).


2) Provate ad entrare in qualsiasi negozio e guardare i prodotti in vendita. Uscite ora da quel negozio ed entrate in un altro dello stesso settore,  guardate di nuovo i prodotti in vendita.

Trovate differenze?  
Assolutamente no, per il semplice fatto che negli esercizi commerciali i prodotti oramai sono tutti uguali.
Gli unici che possono vantare prodotti unici sono gli artigiani ma sinceramente fatico a vedere in giro negozi di artigiani (al limite qualche bancarella al mercato di paese).

Voi invece siete a tutti gli effetti degli artigiani (lo so che non potete essere iscritti come tali, non voglio girare il dito nella piaga), il vostro prodotto può essere unico, può variare al variare delle stagioni, può essere provato, cambiato,  migliorato all'infinito.

Voi avete la piena possibilità di scegliere un ingrediente o un piatto particolare e farlo diventare il vostro cavallo di battaglia.

Potete prendere un qualsiasi piatto classico e reinterpretarlo come meglio credete (sempre nel rispetto della tradizione,  sennò chi vi sente) oppure impiattarlo come meglio credete.

Voi potete creare delle vere e proprie opere d'arte.


3) La maggior parte dei prodotti e servizi presenti nel mercato possono stimolare solo alcuni dei sensi del cliente.

Voi avete invece la possibilità di far vivere ai vostri clienti un' esperienza unica andando a solleticare ogni senso ed intendo proprio quello che ho appena detto.
Anche se qualcuno di voi fatica a capire come stimolare positivamente l'udito della persona (mi auguro che per gli altri sensi non abbiate bisogno di suggerimenti) non dimenticate che il cameriere può avere mille modi di presentare e descrivere un piatto e la possibilità di utilizzare la parte della comunicazione paraverbale per invogliare all'acquisto.

Ricordate che i suoni all'interno del vostro locale sono fondamentali,  andando ad influire sul comportamento dei vostri clienti.
Come dicono gli anglosassoni "vendete lo sfrigolio, non la bistecca".


Riepilogando, a differenza della maggior parte degli imprenditori, voi avete la possibilità di:

  • Avere SEMPRE clienti caldi ed avere SEMPRE un contatto diretto con loro
  • Poter migliorare continuamente il prodotto offerto
  • Agire su tutti i sensi del cliente

Sinceramente non mi pare poco e mi auguro che letto questo articolo abbiate uno spirito diverso per affrontare il vostro lavoro guardandolo da una nuova prospettiva.

Detto questo,  detto tutto,  non mi resta che invitarvi a visitare il sito www.professioneristoratore.it

Buon lavoro e buona ristorazione a tutti.

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