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venerdì 14 ottobre 2016

Pagina Facebook per la ristorazione: i 7 peccati capitali da non commettere.



Se hai un ristorante devi indiscutibilmente avere una pagina Facebook aziendale.

Ce l'hanno tutti, devi averla anche te.

Tu però di queste cose non ci capisci un granché, a malapena usi il PC, tu sei cresciuto nelle cucine dei ristoranti fra vapore, pentole e coltelli.

Però sei su Facebook, con il tuo profilo che a volte tenti di utilizzare come pagina aziendale, posti l'immagine fuori fuoco di un piatto o la foto di qualche tuo cliente.

Ogni tanto però leggi quella scritta "crea una pagina" e pensi a tuo nipote smanettone che ti prende in giro perché sei così poco tecnologico.

Allora ti butti, in barba al mondo e soprattutto al tuo nipotino che parla parla ma ancora non ha la più pallida idea di cosa sia il mondo e crede di conquistarlo con uno smartphone in mano.

Ecco allora che crei la pagina del tuo ristorante, una pagina nuova nuova di cui vai fiero come fosse un figlio, per copertina una bella foto (bella si fa per dire) della sala principale del tuo locale e via ad invitare tutti i tuoi amici a metter "mi piace".

La prima settimana un successone, like come se piovesse (almeno così ti sembra) e te che posti foto di piatti, di angoli del locale, di tua moglie, del cane e del gatto.

Poi, inesorabilmente, i "mi piace" si bloccano al numero 184 e lì stallano ma tu sei comunque fiero della tua impresa e continui a mettere post e foto che saranno viste dai tuoi 184 fan (in realtà non è così ma tu non lo sai).

Naturalmente il tempo inciderà spietato come la vecchiaia sull'entusiasmo e il tuo impegno giornaliero diventerà prima settimanale, poi mensile ed infine morirà per far finire la tua bella pagina nel cimitero virtuale di tutte le pagine fan.

Scherzi a parte, anche se la situazione sopra descritta non è poi così lontana dalla realtà di molti ristoratori, creare una pagina Facebook per un ristorante può essere una scelta azzeccata ma devono essere rispettate delle regole ed evitati degli errori, altrimenti finisce per risultare uno strumento inutile che andrà a rafforzare la vostra errata convinzione che il marketing nel mondo della ristorazione non serve a nulla.

Vediamo allora insieme quali sono gli errori da evitare come la peste nella creazione e nella gestione della vostra pagina Facebook.


1) 
Errore molto più comune di ciò che si può pensare è quello di dare alla pagina un nome differente da quello del locale, magari inserendoci il proprio nome "Giggi Carioli Il Rifugio".
La pagina DEVE avere lo stesso nome del locale, punto.
2) 
Ciò che è indispensabile capire è quali obiettivi si hanno nella creazione della pagina Facebook; se non ne avete idea vi imbocco io.
Una pagina ha un solo obiettivo, quello di stabilire un contatto con il potenziale o attuale cliente, con l'intento di:

  • Acquisire nuovi clienti
  • Fidelizzare chi è già stato vostro cliente
  • Educare il cliente alla vostra offerta ristorativa 

Avere una pagina con pochi fan non serve assolutamente a nulla e, a meno che non siete un ristorante estremamente noto, è realmente difficile che qualcuno venga a cercarvi su Facebook per mettere un like. 
Questo significa che dovrete trovare altri modi per raggiungere il vostro obiettivo e gli altri modi si chiamano "sponsorizzazione". 
Si, mi dispiace darvi questa brutta notizia ma per ottenere dei numeri che contano è necessario investire un po' del vostro denaro.
A proposito però ho due buone notizie:

  1. Si può investire anche una cifra minima per ottenere buoni risultati (diciamo da 1 euro al giorno)
  2. Oggi le sponsorizzazioni Facebook permettono di ottenere, qualsiasi risultato, dall'avere più fan sulla pagina, all'avere più visite nel sito, dalla sponsorizzazione di un singolo post all'ottenere indirizzi mail dei vostri potenziali clienti. 
L'errore quindi da non commettere è quello di sperare che i like vengano da soli ma di investire un po' dei vostri introiti. 
3) 
Pubblicare troppo di rado è un gravissimo errore. 
Considerate che i fan della vostra pagina non ricevono nessuna notifica per un vostro post, il che significa che lo vedranno solamente se in quel momento si trovano a cazzeggiare su Facebook. 
Se poi pubblicate un post al mese i risultati saranno pessimi.
Dovete pubblicare tutti i giorni, almeno un post al giorno. 
4) 
Non cercate di vendere al cliente perché lui su Facebook non vuole comprare e tenderà a difendersi da ogni messaggio pubblicitario. 
Evitate quindi messaggi espliciti e puntate maggiormente su una comunicazione più subdola. 
Parlate dei valori che volete esprimere con la vostra offerta formativa, parlate della vostra filosofia. 
Raccontate la vostra storia e quella dei vostri collaboratori, la gente ama sapere chi sta cucinando per loro o qualcosa sulla ragazza che li servirà.
Se servite pesce raccontate storie di mare e di pescatori o tutto ciò che c'è da sapere sulle vostre materie prime.


5)

Evitate di utilizzare fotografie di pessima qualità.
Le immagini sono estremamente importanti per esprimere ciò che spesso è difficile con le parole ma mettere una pessima foto di un piatto, magari bello e buono equivale a castrarvi da soli. 
Chiamate piuttosto un fotografo professionista per fare un servizio fotografico completo.
Fategli immortalare piatti ma anche materie prime, collaboratori, momenti di lavoro in cucina, angoli caratteristici del vostro locale. 
6)

Evitate di utilizzare la pagina per commenti o foto personali.
È una pagina e non un profilo. 
Mai e poi mai, in particolar modo, esprimere pensieri su religione, politica e gusti sessuali. 
Sulla pagina si parla solo ed esclusivamente del ristorante. 
7) 
Non dimenticate di inserire tutti i dQuesti sono solamente i 7 errori più gravi da evitare ma ce ne sono certamente altri.


Considerate sempre che la pagina Facebook è solamente uno strumento di marketing e seppur oggi rappresenti un ottimo ingrediente da utilizzare in ciò che comunemente viene chiamato marketing mix non rappresenta l'intera ricetta.

Alla base dovete avere certamente gli elementi per poter raggiungere il successo e come voi mi insegnate in un'ottima ricetta ogni singola materia prima è indispensabile ed insostituibile.

Ricordatelo anche al vostro nipotino smanettone.

Buona giornata e buona ristorazione.

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