lunedì 6 marzo 2017

Chi è il miglior ristoratore di tutti i tempi?



Sono certo che a questa domanda molti di voi avranno delle risposte.


Da Bottura ai fratelli Roca i nomi potrebbero essere molti.

Ogni anno, d'altronde, vengono stilate classifiche di vario genere per stabilire quale sia il miglior ristorante al mondo e, di conseguenza, il miglior ristoratore.

La mia domanda però è differente.

Io vi ho chiesto chi sia il miglior ristoratore di tutti i tempi.

Andando a fare una ricerca sulla rete non si ottengono risposte di nessun genere il che fa pensare che nessuno si sia mai posto questa domanda.


Io però una risposta ce l'ho, una risposta che  certamente vi farà rivoltare le budella. 


Il miglior ristoratore di tutti i tempi è, senza nessuna ombra di dubbio, Raymond Albert Kroc.


CHI????????


Lo so, molti di voi non  hanno la più pallida idea di chi sia quest'uomo.

Altri lo hanno scoperto solamente da poco, visto che sulla sua vita è uscito un film recentemente.

Il film di cui parlo si chiama "THE FOUNDER" ed è la storia di colui che è riuscito a portare al successo la catena McDonald's.






Ecco, lo sapevo, vi ho fatto incazzare.
Aspettate però, datemi la possibilità di rimediare e sforzatevi di leggere fino in fondo.

Le vostre obiezioni le conosco fin troppo bene.


"Un fast food non c'entra nulla con la ristorazione e Ray Kroc non era un ristoratore ma un imprenditore."


Iniziamo analizzando alcune definizioni.

RISTORAZIONE:

Attività che ha come oggetto la preparazione e la distribuzione dei pasti in esercizi pubblici o in collettività

RISTORATORE:

Imprenditore proprietario o gestore di un'attività ristorativa.

In base a queste due definizioni il nostro Ray e la sua catena fanno parte del mondo ristorativo sotto tutti i punti di vista.

La grande differenza fra voi ed il personaggio in questione sta nella sua capacità di essere un imprenditore, di comprendere che chi fa impresa deve necessariamente fare utile e che questo viene prima di tutto e tutti.

E in lui questa consapevolezza era talmente forte che dopo aver visto un fast food (quello creato dai fratelli McDonald) si mise in testa di replicarlo e migliorarlo per invadere la nazione di ristoranti in cui vendere hamburger a 15 centesimi di dollaro.

Considerando che ad oggi esistono circa 35.000 ristoranti McDonald's nel mondo,che solamente il nostro paese ne conta nel momento in cui scrivo 540, dando lavoro a 20.000 dipendenti, vendendo 200.000 panini l'anno, potendo contare su circa 700.000 clienti al giorno, possiamo affermare che Ray Kroc è riuscito a pieno nel suo intento.

Ray però, effettivamente, non era un ristoratore, non sapeva nulla di come cuocere un hamburger o di come friggere delle patatine.

Lui era un venditore e la sua vita non fu proprio rosa e fiori, tanto da dover svolgere per un bel lasso di tempo due lavori, uno di giorno e l'altro di notte.

Inoltre, la sua folgorazione nei confronti del fast food gli venne all'età di 52 anni e ne passarono molti altri prima che la sua società potesse avere degli utili.

Badate bene però, questo non vuole essere un tributo ai fast food o alla trasformazione di un ristorante in una catena di montaggio.

Ciò che vorrei smuovere nei vostri animi attraverso questa provocazione è la consapevolezza di non essere solamente chef, maitre o comunque difensori di un certo tipo di ristorazione.

Voi avete scelto di fare il salto di qualità e diventare innanzitutto degli imprenditori che come tali hanno la responsabilità di fare utile, per loro,per la loro famiglia, per i loro collaboratori.

Come tali dovete iniziare a ragionare di business model e di marketing, di come massimizzare i profitti, di come standardizzare l'offerta ristorativa.

Ray sapeva che nei suoi hamburger ci volevano 50 grammi di carne magra, ne uno di più ne uno di meno.

Sapeva scegliere i migliori fornitori ed insieme ai suoi collaboratori studiava in modo maniacale quali fossero i metodi migliori per velocizzare e semplificare il lavoro dei suoi dipendenti.

Molti di voi, purtroppo, non sanno neanche calcolare il costo di un piatto o quanto gli costa un dipendente.

E allora dovete cominciare o ricominciare ad essere manager, che non è un insulto, dovete iniziare ad uscire dai piatti creati ed entrare nella mente del cliente, cosa vuole, cosa lo attira di più.

E poi provare, sbagliare, ammettere di aver sbagliato e cambiare.

Ecco, essere pronti a cambiare, perché senza cambiamento non può esserci miglioramento.

Perché non è mai troppo tardi e Ray Kroc, che fino a 52 anni faceva il venditore, ne è la dimostrazione.

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