martedì 21 marzo 2017

I 3 segreti di Facebook che eviteranno di far perdere tempo e denaro a qualsiasi ristoratore (ANCHE SE NON CAPISCE NULLA DI SOCIAL MEDIA)



Abbiamo parlato di Facebook e di come utilizzarlo al meglio, evitando di commettere errori banali qualche tempo fa.

Oggi vorrei soffermarmi su 3 concetti fondamentali, scelti fra tanti per un  motivo abbastanza semplice:


NON VI ENTRANO PROPRIO NELLA ZUCCA!!!!

Ecco, questo è esattamente il punto in comune che lega questi 3 concetti, che quindi non sono necessariamente i più importanti (anche se sono fra i primi della lista) o quelli che più vi piaceranno, sono semplicemente quelli più difficili da accettare.

Prima di entrare nel vivo vorrei ribadire, e lo so che lo ribadisco spesso, che Facebook è uno strumento, uno dei tanti, da poter utilizzare per fare marketing.

Per meglio dire, attraverso questo strumento, è possibile fare una parte del marketing, che si colloca in un percorso complesso ed articolato, proprio in fondo.
Questo significa che se prima non avete fra le mani un'offerta solida, credibile e riconoscibile sarà certamente una perdita di tempo e soldi soffermarsi sugli strumenti attraverso i quali pubblicizzare il proprio ristorante.

Questo vale per qualsiasi social media ma anche per qualsiasi altro mezzo attraverso il quale poter comunicare ai vostri clienti chi siete e perché dovrebbero scegliere voi.

In parole povere, se non avete qualcosa da trasmettere, il mezzo è davvero ininfluente.

Secondo concetto fondamentale da sottolineare è che non è assolutamente vero, come volti vorranno farvi credere, che Facebook è lo strumento capace di fare miracoli mentre altri sono vecchi ed oramai inutili.

Tutto dipende, dal contesto in cui vi trovate, dal vostro tipo di locale, dal vostro target di riferimento...da tanti, tanti fattori.

Vero è che Facebook ha delle capacità che altri strumenti non hanno per il semplice motivo che ognuno di noi confida a questo social le informazioni più personali con la conseguenza di permettere un marketing cucito su misura.

Quando parliamo di marketing su Facebook diamo per scontato che ci riferiamo a ciò che si può fare attraverso le pagine e non attraverso il profilo personale.
È naturale, comunque, che il titolare del ristorante, attraverso il suo profilo, possa cercare di fare pubblicità al proprio locale ma la pagina ha un potenziale estremamente maggiore (non a caso).

⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️


Detto questo possiamo entrare nel vivo dell'articolo per affrontare 3 concetti fondamentali che vi faranno vedere questo social media in maniera completamente differente:


1)I FAN DELLA PAGINA SONO IMPORTANTI NELLA MISURA IN CUI, PRIMA O POI, DIVENTERANNO TUOI CLIENTI.

Spesso si compie un errore grande quanto banale ossia quello di pensare che più fan ha la pagina e meglio è, il che è vero solo se viene rispettata una condizione.

Se infatti una pagina con pochi fan serve a poco (in realtà non in tutti i casi), avere una pagina con tanti fan fuori target non serve a nulla, anzi potrebbe essere controproducente.

Una pagina Facebook serve principalmente per stabilire un contatto con il potenziale cliente ed "educarlo" alla propria offerta ristorativa.

Ho detto anche che una pagina potrebbe essere utile anche con pochi fan.
Prendete ad esempio un locale situato in un luogo altamente turistico, dove il 90% dei clienti non è della vostra città.
Sarà difficile trovare fan in tutta Italia che prima o poi passeranno davanti al vostro locale, a meno che il vostro brand non sia talmente forte che la gente in ogni angolo della penisola vi conosca.

Un locale del genere dovrà infischiarsene di avere tanti fan, andando a sfruttare altre funzioni di Facebook come ad esempio quella di intercettare gli utenti che si trovano fisicamente vicini al vostro locale (sfruttando il GPS dei dispositivi mobili) oppure andando ad ottimizzare la scheda di Google my business.

Quindi, riepilogando, tanti fan non equivale a tanti clienti.


2) SENZA SPENDERE SOLDI SARÀ DIFFICILE OTTENERE RISULTATI PROFESSIONALI DECENTI

Questo è probabilmente il punto che più vi addolora e con molta probabilità qualcuno là fuori vi avrà convinto che Facebook è tutto gratuito e vi permette di fare pubblicità a costo zero.

Il fatto è che esistono due possibilità attraverso le quali potete evitare di spendere soldi:


  • Voi o il vostro locale siete talmente famosi che sono le persone a cercare voi e non viceversa
  • Siete talmente bravi nel mondo social da riuscire a crearvi un network di persone che vi seguiranno per il piacere di farlo (è molto, molto ma molto difficile ma non impossibile)

In tutti gli altri casi siete fregati, bisognerà mettere mano alla carta di credito ed iniziare a sponsorizzare pagina, eventi o comunque sfruttare le varie opzioni che Facebook Ads vi mette a disposizione.

Questo non significa investire cifre enormi, basta poco, magari sempre, per ottenere buoni risultati.

Trovare nuovi fan (rispettando naturalmente il punto 1), mettere in evidenza un evento, intercettare chi festeggia a breve il compleanno, far apparire la propria offerta a chi si trova nell'arco di 2 km dal vostro locale in quel preciso istante.
Sono davvero tante le possibilità che le sponsorizzazioni a pagamento di questo social vi mette a disposizione e con molta probabilità saranno sempre di più.


3) SE NON HAI IN MENTE, IN MODO CHIARO, LIMPIDO, CRISTALLINO, CHI È IL TUO TARGET NON BUTTARE VIA SOLDI

A volte si vedono delle sponsorizzazioni su Facebook veramente bizzarre, conseguenza dell'incapacità totale di identificare il proprio target.

Solitamente il target può essere identificato in base a caratteristiche geografiche (dove risiedono abitualmente), demografiche (età, sesso, capacità economica, ecc...) e psicografiche (bisogni, gusti, abitudini d'acquisto).

Se nella vostra mente il vostro target è qualsiasi essere vivente che respira lì fuori sarà difficile se non impossibile utilizzare Facebook nel modo più efficace.

Ecco allora che il ristorante, i cui clienti vengono principalmente dalla propria città, butta soldi in una sponsorizzazione per tutto il territorio Italiano.

Oppure locali i cui clienti non superano i 40 anni andare a sponsorizzare rivolgendosi ad una fascia di età talmente ampia da disperdere esclusivamente click (e quindi soldi).

Non esistono sponsorizzazioni migliori di altre ma solo quelle più adatte al tuo locale ed in particolare al tuo pubblico.

Identificare  bene il vostro target vi permetterà anche di avere altri vantaggi, come ad esempio la possibilità di scegliere un linguaggio comunicativo più adeguato oppure un orario nel quale inserire dei post più adeguato.

Lo so che decidere chi è il proprio cliente ideale non è facile perché significa escludere qualcuno ma sappiate anche che qualsiasi cosa facciate o non facciate non riuscirete mai a piacere a tutti.
Tanto vale che siate voi a decidere.


Naturalmente la gestione della pagina Facebook comprende altre regole che vanno al di là delle sponsorizzazioni ma di questo abbiamo già parlato nell'articolo che puoi leggere CLICCANDO QUI

Anche di questo si parlerà il 9 e 10 Ottobre all'evento PROFESSIONE RISTORATORE REVOLUTION.

Se non sai di cosa si tratta non ti resta che cliccare l'immagine seguente per scoprirlo.




Nessun commento:

Posta un commento

Come il neuromarketing può aiutarti nella creazione di un menù che ti faccia guadagnare di più

Sulla creazione di un menù che possa vendere di più è stato già scritto in questo blog. In un precedente articolo ( CLICCA QUI PER LEG...