martedì 18 luglio 2017

Come creare un esercito di più di 100.000 follower Facebook senza spendere un Euro

Ecco, lo sapevo, prima o poi un titolo così doveva uscire fuori anche nel mio blog.

Uno di quei titoli da guru oltreoceano, di quelli che vogliono vendervi il guadagno facile mentre ve ne state su una spiaggia a bere il vostro cocktail con vicino la donna (o l'uomo) dei vostri sogni.

Di quelli che vogliono convincervi a mollare tutto e mentre leggi ti senti il coglione più coglione del mondo visto che sono vent'anni che ti spacchi il culo per il tuo ristorante e di diventare milionario proprio non se ne parla.

E invece no.
Nulla di tutto questo.
Mi dispiace per voi, anzi no, visto che anche io mi sono sempre fatto il culo nel mio lavoro.

L'articolo di oggi è semplicemente un'intervista.

Qui sotto vedete il bel faccione di un personaggio che magari conoscete già, visto che oramai nel settore ristorativo è quasi un VIP.

Lui è Marco Natali e non ricordo esattamente il momento in cui io e Marco siamo diventati amici.

Fatto sta che ci siamo ritrovati a condividere idee, sogni e progetti sul tavolo di un bar in un appuntamento che era diventato fisso, fino a quando non se ne è partito (nuovamente) per fare la stagione.

Marco però ha veramente realizzato ciò che è scritto nel titolo di questo articolo.
E siccome io non ci sono mai riuscito ho voluto farmelo amico, anzi, alleato.
Come tale ho voluto che fosse a Bologna come relatore all'evento PROFESSIONE RISTORATORE REVOLUTION (non sai di cosa parliamo??? CLICCA QUI)

Cerchiamo però di capire meglio chi è e cosa fa Marco Natali.






Marco, parlaci un po' di te e di come sei entrato nel mondo della ristorazione

Mi chiamo Marco Natali, lavoro nel mondo della ristorazione da pù di 10 anni e sono fondatore e amministratore della pagina di OCCCA.

Sono nato a Roma, mi sono trasferito a Terni a 21 anni dove vivo da 12.

Nel frattempo per campare ho fatto 7 stagioni a Forte dei Marmi e ora una in Sardegna.
La mia prima esperienza lavorativa fu a 16 anni come cameriere in un ristorante del centro di Roma. 

Poi presi altre strade: mentre tentavo di laurearmi in scienze storico religiose ho lavorato per 2 anni come grafico.

In seguito quando mi sono trasferito a Terni scelsi di cambiare e trovai lavoro come apprendista falegname.
Poi decisi di licenziarmi perchè le polveri della falegnameria non si sposavano con i miei polmoni e così partii per una stagione in Versilia.

Da li la mia vita è cambiata.

Ho avuto la fortuna di capire che la ristorazione con tutti i suoi difetti, era un ambito di lavoro in cui dal nulla si poteva crescere e affermarsi in tempi rapidi se uno si da da fare.
E io mi sono dato da fare.

Ogni stagione in Versilia e inverno a Terni sceglievo posti di lavoro diversi e mansioni diverse.
Sono stato cameriere, pizzaiolo, gelataio, aiuto cuoco, barman, barista, cuoco e di nuovo cameriere.
Ho lavorato in trattorie, ristoranti gourmet, ristoranti stellati, discoteche, cocktail bar, gelaterie, stabilimenti balneari, ristoranti da cerimonie e catering.

La volontà era quella di crearmi un background e curriculum lavorativo tale da non avere problemi un giorno nel trovare lavoro dove avrei voluto stabilizzarmi.

Quel giorno non è ancora arrivato, ma tutte le esperienze, i posti di lavoro, i colleghi di lavoro con cui ho avuto il piacere o il dispiacere di collaborare, mi hanno permesso di creare OCCCA, la pagina Facebook che con gli oltre 100.000 follower può tranquillamente essere definitiva la più grande community di settore.

Marco, qual'è secondo te la differenza che può fare la differenza nel mercato della ristorazione?

La ristorazione è un mondo fatto di una moltitudine di azioni semplici.

Non è un settore lavorativo complicato, ma estremamente complesso.
Esistono tanti fattori per ogni aspetto della propria attività che siano essi i propri dipendenti, i rapporti con i propri clienti, la loro targettizzazione, il lavoro sull'immagine del proprio locale, estetica ma anche emotiva. L'elenco è veramente lungo.
Quello che può fare veramente la differenza nella ristorazione a mio avviso è innanzitutto la consapevolezza di tutta questa miriade di fattori.

In un secondo step, cercare di lavorare ad ognuno di questi aspetti.
Il lavoro richiede tempo, la consapevolezza richiede invece la volontà e una certa dose di autocritica.
In Italia per quanto se ne dica, siamo degli instancabili lavoratori, purtroppo però, pecchiamo di un gran difetto, l'autoreferenzalità.
Quest'ultima solitamente a mio avviso rende difficile se non impraticabile la strada che porta alla presa di coscienza di quello che si è e di quello che si propone al cliente e di come si sta lavorando nel proprio locale.

Perché sarai all'evento PROFESSIONE RISTORATORE REVOLUTION come relatore?

Credo che Alessandro mi abbia invitato non per OCCCA e il successo che la pagina ha avuto in questi 2 anni, ma per come quel successo è stato raggiunto.
La strada che ha portato OCCCA a essere così conosciuta e vissuta è stata lunga e meditata a diversi step, con diversi tentativi, rischi e sperimentazioni coscienti.

L'uso del social come strumento di aggregazione sembra alla portata di tutti oggigiorno. 
In effetti è così.
Creare un fenomeno social come OCCCA ha richiesto lo stesso approccio di cui parlavo prima. 
Niente di complicato, ma un insieme di fattori complessi, valutati costantemente al fine di ottenere un obiettivo ben prefissato.

Un obiettivo non è altro che il punto B di una linea che parte dal punto A, che altro non è che la nostra identità.

Qual'e il messaggio principale che vuoi lasciare a chi sarà a Bologna

L'attenzione. 
Attenzione e gestione delle proprie energie. Energie personali intendo, prima ancora che delle risorse umane del proprio ristorante.

Quanto tempo sprechiamo su facebook o altri social nello scrollare, giocare a giochini da bambini di terza elementare, vedere video buffi o leggere notizie di siti fake (che pensiamo dicano la sacrosanta verità)?

Quanto tempo perdiamo costantemente in tante azioni quotidiane superflue?

L'intelligenza è un processo che richiede fondamentalmente 2 aspetti:

- capacità di legare tra loro le informazioni
- capacità di memorizzare le informazioni

La memoria non è data da una nostra capacità di memorizzare, ma da una nostra capacità di essere attenti.

Se mentre ti sto parlando stai pensando ad altre cose, inevitabilmente starai memorizzando, e male, in parte quello che ti sto dicendo, in parte quello a cui stai pensando.

Accade per esempio quando un cameriere chiede l'acqua ad un tavolo e dopo un minuto non ricorda se era frizzante o liscia (O MAGARI MINERALE!).

Dal piccolo al grande, dal personale per poi trasportarlo nella propria attività, quello di cui oggi, c'è più bisogno, in un periodo storico così permeato di informazioni e novità, è l'essere capaci di stare attenti e filtrare, discernere, valutare cosa serve e cosa no.

Concentrarsi, essere attenti.
Cominciate da voi stessi.
Datevi un metodo e quando ci sarete riusciti, datelo alla vostra attività e ai vostri dipendendi.
Se ci riuscirete scoprirete che una forma mentis del genere riuscirete a trasmetterla anche ai vostri clienti!

Il famoso "CLIENTE CHE VA EDUCATO".

Perché, secondo te, un ristoratore dovrebbe iscriversi all'evento del 9 e 10 Ottobre a Bologna?

Io credo che il gruppo di lavoro, di relatori che Alessandro ha messo insieme non si sia mai visto prima d'ora in un evento del genere.

Prima di tutto PROFESSIONE RISTORATORE è una community creata lentamente ma con un'idea precisa.

Far parte di questa community, credo che sia l'aspetto più importante.


Fabio Tammaro (che avete conosciuto nella precedente intervista) non è solo un relatore.
Fabio è un cuoco, ristoratore, di successo che sa usare i social e trarne beneficio.

Marco Natali non è solo uno che fa i like su facebook. 
Marco Natali ha creato la community più grande del mondo della ristorazione in Italia.

Gli altri relatori, che conoscerete nelle prossime interviste, sono professionisti eccellenti nel loro settore e comunque legati da un sottile filo rosso che si chiama ristorazione.

Se volete trovare specifiche risposte, o meglio, trovare le giuste domande da porvi, io sono convinto che questa sia l'occasione che fa per voi.

Non ci resta che ringraziare Marco e darvi appuntamento ai prossimi articoli-interviste ma soprattutto all'evento PROFESSIONE RISTORATORE REVOLUTION del 9 e 10 Ottobre.

Per conoscere tutti i dettagli e la modalità per iscrivervi vi basterà cliccare l'immagine seguente.



Ci vediamo a Bologna, per il successo del tuo locale.

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