martedì 24 aprile 2018

Il decalogo del ristoratore di successo




Perché un decalogo?

E poi chi sono io per stabilire delle regole da tenere per ottenere successo?

Avete ragione, come sempre.

Per questo vorrei che riusciste ad affrontare questo articolo con apertura mentale e senza pregiudizi.

Non sono regole quelle che leggerete ma solamente consigli.

Consigli che nascono non tanto da me ma piuttosto da voi, dai vostri colleghi, dai ristoratori che negli anni ho incontrato nella via.

Dai loro errori e dalle loro carenze nasce questo articolo che ha decisamente l’intenzione di darvi una mano, spingendovi a riflettere e a cambiare anche di poco la vostra mentalità.

In fondo parte tutto da lì e a poco servono stratagemmi o piccole tecniche di marketing se non si ha la giusta mentalità.

Ecco allora 10 punti, un vero e proprio decalogo di chi si è stancato di “avere un ristorante” e vuole diventare a tutti gli effetti un imprenditore della ristorazione.

1) SEI UN IMPRENDITORE, PRIMA E SOPRA QUALSIASI ALTRA COSA

Puoi essere anche uno chef un maître od un tuttofare all’interno del tuo locale ma prima di tutto sei un imprenditore.

Cosa significa però? Come si traduce questa semplice affermazione in un comportamento efficace?

L’imprenditore vero, signori, è innanzitutto colui che ha il coraggio di prendere in mano il destino della propria attività, colui che toglie la testa dalla buca come fanno gli struzzi sperando che la tempesta passerà per affrontarla invece con tutte le sue forze.

E’ colui che si prende in prima persona la responsabilità del successo o dell’insuccesso del proprio ristorante ed inizia ad agire in modo concreto per superare le difficoltà e raggiungere obiettivi ben definiti.

2) SE NON FAI UTILE, MUORI!

Altra banalità…all’apparenza.

Nella realtà molti di voi mettono di fronte a questo concetto la passione, la qualità dei propri piatti, il buon servizio, il voler avere ragione nei confronti del cliente.

Il vostro utile deve essere il solo metro di giudizio per capire il vostro spessore come imprenditore, il resto sono solamente chiacchiere.

Se non ci credete, quando vi accingete a pagare tasse, collaboratori e fornitori, provate a farlo con la passione e la qualità invece che con i soldi; non credo che gli altri saranno d’accordo.

P.S. per non incappare in inutili discussioni mettere l’utile di fronte a tutto non significa abbassare la qualità della propria offerta. 

3) NON VENDI CIBO

Con la speranza che questo concetto sia oramai pane quotidiano di ogni ristoratore era comunque impossibile non parlarne.

Se un tempo l’unico protagonista di un’attività ristorativa era il cibo presente nei piatti oggi il cliente è orientato a vivere un’esperienza (chiamatela user experience, customer experience o food experience o come meglio preferite) che possa generare emozioni, sensazioni e ricordi.

L’intangibile prende il sopravvento ed il processo affinché questa esperienza possa essere la migliore possibile per il cliente deve riguardare tanti fattori, oltre naturalmente al cibo.

Tutto deve avere senso e coerenza e deve trasmettere un messaggio ben preciso, una filosofia ed un’identità forte e riconoscibile.

Per vostra fortuna avete tante frecce al vostro arco, saprete utilizzarle a dovere?

4) NON ESISTE UNA REALTA’ OGGETTIVA

Nel mercato, oggi più che mai, tutto si gioca sulle percezioni.

Il tuo prodotto diventa migliore di quello degli altri solo nel momento in cui riesci a trasmettere il tuo valore.

Il cliente agisce ancora come se avesse un piede nelle caverne, attraverso comportamenti istintivi ed alla ricerca della soddisfazione di bisogni primordiali.

Quasi mai sceglie attraverso ragionamenti logico-razionali.

Può non piacerti ma questo non cambierà le cose.

5) L’UNICO BOSS NEL TUO LOCALE E’ IL CLIENTE

Il cliente ha sempre ragione? Assolutamente no!

Tranne rare eccezioni però è bene domandarsi se volete aver ragione o se volete mantenere un cliente.

Lui, con le sue decisioni, ha in mano il vostro destino, quello dei vostri dipendenti e di tutti coloro che gravitano attorno alla vostra attività.

Dovete saperlo ascoltare, capire i suoi reali bisogni, cosa fare per stupirlo e come mantenerlo il più a lungo possibile un vostro fan.

Poi avrete sempre clienti fuori target o che pretendono di fare il bello ed il cattivo tempo a casa vostra.

Queste sono le rare eccezioni di cui parlavo prima.

6) LA TUA ATTIVITA’ E’ FATTA DI NUMERI

Se il tuo locale sta andando bene, quanti coperti fai, quanti e quali piatti vendi, qual è l’utile a fine anno sono dati fatti di numeri e mai di sensazioni.

Devi registrarli (tutti), analizzarli, interpretarli e cercare di modificarli.

Se non fai questo sei in una stanza buia alla ricerca della via d’uscita e di testate potresti darne tante.

7) SE NON SAI DOVE ANDARE NON CI ARRIVERAI MAI

Se il punto precedente spinge a prendere coscienza della situazione in cui ci si trova realmente, avere degli obiettivi è certamente il passo successivo.

Avere degli obiettivi che siano chiari e condivisi con tutti i membri della brigata ha una duplice funzione, quella di spronare e di dare una direzione.

Ogni qual volta che si toglie lo sguardo dagli obiettivi si tende a focalizzare la propria attenzione sugli ostacoli, il che non è certo molto produttivo.

8) DEVI ESSERE UN ESPERTO DI MARKETING

La parola marketing non è una brutta parola, non rappresenta delle capacità e delle conoscenze riservate a pochi eletti.

Testualmente marketing significa “stare sul mercato” e chi meglio di te conosce il tuo mercato, i tuoi concorrenti, i tuoi clienti, la tua situazione?

Affidati a dei professionisti ma ricorda che solamente tu puoi creare un marketing cucito su misura per la tua attività e che solamente tu puoi misurare in tempo reale i risultati ed i feedback dei tuoi clienti.

9) NON SEI SOLO

Hai una squadra che lavora per te.

Scegli i giocatori più adatti alla tua realtà, ascoltali, falli crescere, investi su di loro, premiali quando necessario e ricorda che tu non sei indispensabile.

Il miglior leader è quello capace di creare un ristorante che va avanti con le proprie gambe.

Se i tuoi collaboratori saranno felici, renderanno felice te, se cresceranno faranno crescere la tua attività.

10) CRESCI, SEMPRE

In qualsiasi attività, sport, hobby, chi non cresce presto o tradi fallisce.

Nel business di oggi, sempre più veloce, questo diventa ogni giorno più vero.

Studia, allenati, migliora ogni giorno e la paura di essere buttato fuori dal mercato sparirà.

Ricorda le parole di Tom Fleming, noto maratoneta:


Da qualche parte nel mondo qualcuno si sta allenando e tu no, 
quando tu lo sfiderai, lui ti batterà.







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