lunedì 10 settembre 2018

Intervista a Nicoletta Polliotto, digital food marketer





Il nostro blog ospita oggi una delle migliori professioniste del settore food marketing.

Nicoletta Polliotto, autrice  del testo "Digital Food Marketing, guida pratica per ristoratori intraprendenti" sarà una delle relatrici all'evento Professione Ristoratore R-Evolution 2018 in programma a Rimini l'8 e il 9 Ottobre.

In questa intervista Nicoletta ci spiega qualcosa di lei e del mondo della ristorazione visto da una professionista del digital marketing.


Ciao Nicoletta, parlaci un po' di te

Ciao sono Nicoletta Polliotto. Parlare di sé è sempre imbarazzante. Sarebbe utile che potessero parlarne i clienti, i fornitori, i colleghi, chi mi segue sui social media e sul blog. 

Soprattutto gli operatori che quotidianamente e da circa un decennio incontro a lezioni, eventi e conferenze…
Invito quindi i lettori a conoscermi attraverso la mia presenza sul web, se no predicherei bene e razzolerei male!

Buttate un occhio sul blog, sul sito web della mia agenzia, sullo spazio dedicato al mio secondo libro.
Soprattutto seguitemi su Facebook, ne leggerete delle belle!

In estrema sintesi: sono digital marketer dell’accoglienza, specializzata in ristorazione.
Per la gioia di tutti gli chef dello stivale (isole comprese) sono vegetariana (già sento la Ola!) e amo il vino rosso. 
Sono ecologista e sono in missione, né segreta né impossible: salvare molte pecorelle smarrite.

Qual è secondo te la differenza che può fare la differenza nel mercato della ristorazione?

Pensare in modo differente! O come diceva la mia nonna, mondina vercellese, far l’uovo fuori dal cestino.

Pensate in modo differente rispetto agli altri (per individuare ed esaltare la vostra unicità e rendervi memorabili e preferibili a chiunque altro) e rispetto a quello che avete sempre fatto. 

Perché cavallo che vince non si cambia ma si sta azzoppando e vi ritroverete con il fondoschiena per terra prima che possiate immaginarlo!

E la presenza online? Nessuno può farne a meno, ma se non è genuina e passionale, meglio evitarla!

La domanda è talmente ampia che il mio sforzo di sintesi salterebbe in aria come un palloncino con uno spillo.

Il capitolo 1 del mio nuovo manuale è dedicato allo stato dell’arte della ristorazione italiana che - dati FIPE, Coldiretti/Censis e da tutte le fonti di ricerca - è ritenuta unanimemente in crescita. 
Nonostante i risultati con il segno +, la mortalità delle aziende ristorative è altissima, l’occupazione tentenna, il turn-over del personale fa girare la testa, l’indice di produttività è il più basso d’Europa. 

Inoltre il servizio in sala sta divenendo sempre più approssimativo e poco curato, paradossalmente, visto che andare a mangiare fuori è considerata sempre più una food experience e sempre meno la soddisfazione di un bisogno primario.

Quale la diagnosi? 
Il ristoratore è malato di pressapochismo ed improvvisazione, che si può cronicizzare in superficialità.
Terapia? Lo studio e l’analisi. 

Metà degli italiani scrive recensioni. 
4 utenti su 5 cercano il ristorante online prima di prenotare. 
Più di 4 milioni ordinano Food delivery. 
70% degli intervistati vorrebbero prenotare online. 
Ma di cosa stiamo parlando? 
Di soldi che ogni giorno i ristoratori perdono in modo incosciente. 
Di una corsa folle verso il baratro della chiusura assicurata. 
Non si tratta di passione ma di imprenditorialità. 

Il ristoratore deve indossare i panni dell’imprenditore e abbracciare il futuro!

Qual è il messaggio principale che vuoi lasciare a chi sarà al corso professione Ristoratore R-Evolution 2018?

Siamo in un’era di grandi mutazioni: l’era delle trasformazioni rapide e principalmente digitali.
Il ristorante proprio in questo momento deve avere mappe, piani, strumenti per progettare la sua rotta anche se i venti cambiano in continuazione e se incontrerà nella navigazione molti tipi di correnti, fondali, profondità, difficoltà. 

Non si può navigare a vista.

Occorre però non acquisire solo meccaniche e insulse tecniche… occorre confrontarsi con altre esperienze e lavorare sulla propria personale VISIONE! 

Sì, il ristoratore con noi deve imparare a divenire un visionario, creando il proprio personale progetto di promozione digitale.

Perché, secondo te, un ristoratore dovrebbe iscriversi all'evento di Rimini l'8 e il 9 Ottobre?

Perché è giunto il momento di crescere finalmente e una volta per tutte. 

In questo momento il ristoratore corre un rischio molto grosso… si stanno diffondendo (data l’importanza di marketing, digitale e gestione d’impresa condotta con professionalità) eserciti di guru e di sirene e qui non basta legarsi al pennone della nave… occorre acquisire gli strumenti giusti e utilizzarli nel modo giusto. 

Il rischio è affidarsi a consulenti e formatori che in puro stile americano ti offrano la pillola che salverà la tua azienda, la tua vita, senza differire da chi millanta la salvezza della tua virilità. 

Basta pillole blu, prendi in mano il tuo futuro imparando a distinguere la qualità e le giuste azioni!


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Nicoletta Polliotto ci regalerà un intervento dal titolo 11 passi per ristoratori intraprendenti il 9 Ottobre all'evento Professione Ristoratore R-Evolution.

Se vuoi conoscere altri dettagli sull'evento, i nomi degli altri relatori e le modalità per iscriversi >> CLICCA QUI 

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